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Dimagrire pagine utili
Dimagrire: domande e risposte
Esistono medicinali efficaci nel provocare una perdita di peso?
No; ve ne sono alcuni che provocano una diminuzione temporanea dell'appetito e quindi facilitano il paziente nel mangiare meno; la perdita di peso conseguente al loro uso, tuttavia, non è dovuta a un mutamento delle funzioni organiche e perciò è raramente costante. È da ricordare che disposizioni dei Ministero della Sanità vietano la produzione e la vendita dei farmaci dimagranti.
L'attività ghiandolare influisce sul peso corporeo?
Sì, ma soltanto fino a un certo grado. La ghiandola tiroide, oltre a controllare
l'andamento dei processi metabolici, regola anche la velocità con cui vengono
bruciate le calorie e l'entità del loro consumo, cioè controlla anche il metabolismo energetico.
Poiché nella maggioranza delle persone la funzione tiroidea è normale, l'influenza che essa esercita sul peso corporeo è pressoché trascurabile rispetto a quella svolta dalla quantità di cibo che si mangia.
Le disfunzioni ghiandolari costituiscono spesso la causa dell'obesità?
No, solo in casi rari; la grande maggioranza degli obesi è tale perché mangia più del necessario.
Per quale motivo talune persone pur mangiando moltissimo, non ingrassano nella misura che si potrebbe prevedere?
Nella maggioranza dei casi si tratta di persone che apparentemente mangiano
in misura eccessiva, ma in realtà consumano soltanto cibi a basso contenuto calorico e, spesso, rinunciano agli spuntini tra un pasto e l'altro; probabilmente, inoltre, svolgono una più intensa attività fisica e quindi bruciano più calorie. Vi sono poi persone che, pur mangiando moltissimo, dimagriscono a causa di una malattia, per esempio diabete o ipertiroidismo.
Una dieta rigida e scrupolosa comporta necessariamente il dimagrimento per tutti gli obesi?
Sì, purché la quantità di calorie complessivamente introdotte con l'alimentazione sia inferiore al fabbisogno calorico individuale.
È naturale l'aumento di peso nelle donne durante la menopausa?
Sì, ma di per sé la menopausa ha ben poco a vedere con il problema. Probabilmente, il fabbisogno calorico individuale diminuisce con l'avanzare dell'età e secondo molti studiosi, dopo il superamento dell'età media, ciò si verifica nella misura di 100 calorie al giorno per ogni decennio in più. Ne consegue che se una donna, una volta superata l'età media, continua a introdurre la stessa quantità di calorie, ogni dieci giorni il numero complessivo di queste eccede di 1000 il fabbisogno dell'organismo, la qual cosa può portare a un aumento di peso di circa 112 kg al mese.